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Masolino a Castiglione



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Il Borgo ha fatto una “vittima” illustre. Tra i tanti che si sono innamorati del centro storico di Castiglione Olona, si può annoverare infatti anche il regista Luciano Emmer. Emmer, noto regista che negli anni ‘50 ha firmato diversi film di successo, proprio nel momento in cui va in stampa il giornale si prepara a girare un film d’arte su Castiglione. Folgorato dal fascino del borgo qualche anno fa, in occasione di una sua visita nel Varesotto, in questi anni ha accarezzato a lungo il progetto di un film su Castiglione Olona, e lo scorso 18 aprile ha voluto tornare nel borgo per un sopralluogo al Palazzo del Cardinal Branda Castiglioni, nella Chiesa di Villa e alla Collegiata. Una “passeggiata” che lo ha definitivamente convinto a dare compimento al progetto, cui sono seguiti diversi contatti con un comitato promotore e con l’Amministrazione comunale, fino al via libera definitivo. Dopo il sopralluogo tecnico sul set Arte Diem, che produce il cortometraggio e dirige la logistica, ha avviato nei giorni scorsi la complessa macchina organizzativa che accompagna ogni ripresa. Emmer, come ha raccontato ai giornalisti che lo hanno incontrato, ha scoperto Castiglione Olona nel 2003, in occasione di una cena dei Lions: «Dovevamo visionare i miei documentari su Villa Borghese e la Cappella degli Scrovegni a Padova. Mi invitarono e venimmo a cena proprio qui. In quell'occasione ho visto poche cose ma non le ho dimenticate» . Il progetto del film aveva già preso forma con un’idea precisa: «Voglio rappresentare il Cardinale Branda Castiglioni come una guida, un fantasma che ci conduca alla scoperta di Masolino e della sua opera testimoniata nel borgo - ha spiegato Emmer che su Masolino ha fatto la tesi di laurea ma che non aveva potutto, allora, vedere dal vivo gli affreschi castiglionesi - Sarà un cortometraggio d’arte girato dove ci sono le testimonianze autentiche di Masolino e della vita di quell'epoca». Da parte sua l’Amministrazione comunale ha offerto al regista e alla produzione la massima disponibilità a collaborare al progetto, un importante e prestigioso biglietto da visita per il borgo. Un vero e proprio fiore all’occhiello, da mostrare con orgoglio a visitatori e turisti, un “asso nella manica” nel progetto di rilancio, anche internazionale, delle potenzialità turistiche del nostro bellissimo borgo.